Ott 26 2009
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Io non ci sono perche ‘ so quello che ha fatto le foto.
Bella serata.
Un bacione a tutti.
A presto.
Baffo.
Nun è vero, Baffò.
Nella seconda in alto a destra ti si intravvede.
Ti è andato male l’understatement.
Ma che e’ sto ” understatement” ?
understatement: Affermazione volutamente attenuata, ridimensionata: un discorso pieno di u.; anche, tendenza a minimizzare l’importanza di un’affermazione.
Boh??????
baffo è vero, c’ha ragione fabrizio, te se vede, ‘n pezzetto ma te se vede.
Sull’understatement, invece, c’hai ragione da venne!
A ‘gnoranti come’n sercio, volevate che dicessi “profilo basso”, nun me piace, c’è già n’antro a Palazzo Chigi.
Bella serata veramente! Condita con una buona dose di affetto sincero.
un abbraccio a tutti
fernanda
PS per Baffo: va bene così sintetica o preferisci un commento ancora più succinto?
Per fabriziosordini: tu guarda che cazzo di polemica hai scatenato
con “understatement”,ma quale profilo basso era solo una considerazione buttata li’.
Per Fernanda:le tue considerazioni fanno sempre piacere,perche’
sei una persona sincera e onesta intelletualmente.
Per le sintesi,scherzavo.Non amo i telegrammi,ma nemmeno i
romanzi.
Baci e abbracci.
P.S.
“intravvede” si scrive con una sola v
Anch’io scherzavo. Comunque hai perfettamente ragione a preferire le cose brevi. D’altra parte ciò che non si può dire in poche parole (ma alle volte basterebbe anche il silenzio) non lo si può dire neanche con tutte le parole del mondo.
ciaooooooooo
ferny
Prolisso o stringato che sia il commento, penso che serva avere le parole giuste.
Ciao ciao
Aldo
P.S. non è che a forza di commentini mi state diventando logorroici?
Comunque grazie a tutti per la serata!
Per Baffo: Hai detto che è tutto troppo serioso, allora io cazzeggio
P.S. si usa pure “intravvede”.
Per Carufa: come è andato il “vernissage” della mostra?
Mi è dispiaciuto non poterci essere ma non mancherò prima della chiusura.
OK !!!!!
Allora cominciamo a stemperare .
Scusa Fabri’, ma mo’ che e’ sto ” vernissage”
Baci e abbracci.
evvabbè manco vernissage….allora la povera De Fazio c’ aveva ragione… ahahahahahahahah.
Bella serata, anche perchè siamo belli noi ( almeno dentro ) ; è sempre un grande piacere incontrarvi tutti, ma proprio tutti. E’ proprio come sentirsi a casa.
Se proprio devo dire la mia sulla lunghezza dei commenti , se prorpio devo, preferisco i romanzi, ma se le parole sono belle anche i telegrammi hanno un grande senso. Su Sky cinema italia c’è in questi giorni la rassegna su Nanni Moretti. Cito Palombella Rossa: ” chi parla male pensa male, le parole sono importanti”. Ecco io credo che noi , tutti noi, pensiamo bene, e il resto viene da se.
L’ inaugurazione della mostra è andata bene e se ci andrete mi farà davvero piacere.
abbracci e baci
Stefano
mammamiachecaciara!!!!!!!!!!
Però che bella tutta questa voglia che si respira! Siete proprio forti
franco
Bravo Stefano, confesso che quella cosa di “sentirsi a casa” l’ho pensata anch’io. Dopo la cena avevo cominciato a cercare di definire nella mia testa cosa avessi provato, rimuginavo in metropolitana e cercavo le parole giuste……….e alla fine ho pensato proprio questa cosa!! Mi sono sentita come in famiglia, una vera e buona famiglia, che ti accetta per quello che sei!!Strano vero? Ognuno di noi, in fondo, è veramente tanto diverso dagli altri, magari se andassimo a discutere più in profondità, forse litigheremmo o forse no, chissà, però è come se…………..si riuscisse ogni volta, contro ogni evidente oggettività (il tempo che è passato, le esperienze diverse fatte, i lavori diversi che facciamo) , a ritrovarci con un’allegria e un affetto inusuale.
Ecco………. se devo essere sincera in queste serate mi sono sentita di essere proprio come sono, senza filtri, senza maschere, senza ruoli, senza niente da dimostrare o da rivendicare. Serate semplici e sincere. grazie a tutti
baci
fernanda
Questa sera ho incontrato Stefano per strada, mi ha detto di questo blog e… non ho resistito, ricordo bene una gran parte di voi e mi ha letteralmente inorridito vedervi ridotti così!
Ma, superato il piacere un po’ perverso di guardarvi dal buco della serratura, ho deciso di lanciarvi un saluto affettuoso…non ricordo la mia sezione, di sicuro sono (di poco) più giovane di voi…ma voglio darvi qualche elemento per ricordarmi.
Riccio (una volta), paffuto (tuttora), soprannome: Commissario Basettoni, e poi…S.Giovanni, e per chi militava un terrificante campeggio a San Foca (Lecce). Ricordi Fernanda?
Rinnovo l’abbraccio
Giorgio……..Giorgio, confesso che sto facendo un po’ fatica ad associare un volto, che mi è venuto in mente subito, al nome. Forse ho capito. Ma visto che sei inorridito vedendo le nostre foto…………perchè non ci mandi una tua foto di allora e…………una di adesso? Scherzo, ovviamente, la nostra bellezza sta tutta dentro!!
Per quanto riguarda il campeggio di S. Foca, non ricordo esattamente cosa sia successo, ma se ne hai un ricordo terrificante, ti basti sapere che ce ne sono stati di peggio, ma………… anche di meglio!! Io per tanti anni ho fatto campeggio libero, perchè cercavo qualcosa di diverso, a me piaceva veramente tanto essere in mezzo alla natura per un mese, libera da ogni incombenza, poi anche quell’esperienza è diventata ripetitiva e quasi claustrofobica. Forse non eravamo così liberi come ci dipingevamo e ho sentito la necessità di abbattere il mio Muro di Berlino!Bisogno di aria fresca e di vedere il mondo mi hanno spinto a viaggiare. Quando non ho potuto farlo ho sempre trovato piacevole leggere resoconti di viaggio, sono convinta che l’uomo è per metà è nomade, per l’altra metà è sedentario. Ma questa è un’altra storia.
un abbraccio a te
fernanda
PS Vieni anche tu alla prossima cena?
Cara Fernanda, il famoso campeggio di San Foca aveva qualcosa a che vedere con il Collettivo Edili di Monte Sacro… (ricordo una tediosissima lezione sul marxismo – una sola in verità – ma anche divertenti serate davanti al fuoco). Per la foto vecchia mi metti in difficoltà, invece per qualche elemento di attualità: http://giorgioascenzi.blog.com/ , purtroppo il mio blog è paralizzato da tempo… mi sono dovuto fermare per ragioni di opportunità (lavoro) ma credo che le ultime vicende mi ricondurrano a un po’ di sana satira…
Per la cena…si può fare.
Beccato! Lo sapevo che la mia mente non aveva sbagliato………….certo Giorgio Ascenzi, come no! Sei proprio tu! Sono andata sul tuo blog e ti ho riconosciuto subito. Anche se non ho capito bene cosa fai e di cosa scrivi li (non ho avuto molto tempo per scorrerlo tutto) Beh, sì è come dici tu, ai campeggi del Collettivo, all’epoca si faceva così, un po’ di politica e un po’ di divertimento. Se Marx sapesse come veniva pallosamente iniettato, sarebbe uscito dalla tomba per bruciare tutti i suoi scritti. Comunque, stiamo parlando di un altro mondo e di un altro secolo! Non so se ce ne rendiamo conto? E visto l’effetto che faceva sui più, la militanza politica di allora, non poteva che finire così. A volte ho pensato che sembravamo dei missionari. Però io penso sempre che a parte le ortodossie e le rigidità di molti, fu un periodo vivo e per me molto stimolante, almeno io mi sono portata dietro quello nel mio bagaglio umano.
beh, un abbraccio e a presto
fernanda
Ciao Giorgio, nonostante i tanti anni passati mi ricordo perfettamente di te e spero davvero di incontrarti la prossima volta che vengo a Roma.
Ciao “Giorgione”, un abbraccio forte.
Ciao Giorgio se la memoria non mi inganna ci siamo visti tanto tempo fa ad un concerto a Firenze ricordo poi quando siamo andati con la bianchina a trovare Giovanna a capena spero di incontrarti alla prossima cena un abbraccio
Ciao a Fabrizio “Sabba” (immagino) e a Franco “braciola?” (se non sbaglio)! un salutone a tutti e due!
Caro Franco hai ripescato un episodio che si perde veramente nella notte dei tempi, ma ricordo… ricordo.
Per Fernanda… una considerazione: credo che tutto sommato certe “depravazioni” militanti abbiano contribuito a formarci.
Penso – prima ancora che ai valori ideologici – ad un forte senso etico e, sinceramente, me lo tengo stretto.
Caro Giorgio, hai toccato un argomento delicato, di questi tempi il “senso etico” in Italia è merce rara, soprattutto perchè ognuno ha una visione molto soggettiva dell’etica.
Sul “tutto sommato certe depravazioni”, mi pare di capire che alla fine quel campeggio di San Foca non ti abbia traumatizzato poi così tanto, o forse ti riferivi semplicemente alla militanza di quegli anni?! Comunque quello che dici in parte è vero, io per esempio, pur avendo smesso di impegnarmi attivamente, non ho mai smesso di sentirmi impegnata e di pensare con la mia testa, è che in Italia purtroppo non sai proprio dove guardare per trovare un po’ di coerenza. Comunque di esperienze formative se ne possono fare tante, nella vita, per crescere e maturare, c’è chi s’impegna con la parrocchia e lavora nel sociale, chi nel sindacato, chi nel volontariato, chi nei partiti della sinistra sono scelte che rispetto e apprezzo molto soprattutto se sono fatte con sincerità e non per secondi fini, perchè mi è capitato di vedere anche far carriera in tal modo!!!
un abbraccio
fernanda